1Prima di uscire
- Un orologio con i secondi. Meglio se digitale e regolato su UTC.
- Il sestante, con l'errore d'indice appena misurato (vedi sezione 6).
- Un quaderno o un foglio: per ogni osservazione si annotano astro, ora con i secondi e altezza letta.
- La posizione stimata aggiornata, con rotta vera e velocità.
- Se possibile, un aiutante che legge l'ora mentre tu osservi.
L'app fa i calcoli, ma il risultato dipende da due numeri che misuri tu: l'altezza e l'ora. L'ora è il più delicato dei due.
2L'ora: dall'orologio al tempo UTC
Tutti i calcoli astronomici usano il tempo universale coordinato (UTC), l'ora di Greenwich. Nell'app ogni data e ogni ora vanno scritte in UTC, mai in ora italiana.
Ora italiana e UTC
| Periodo | Ora italiana | Per avere l'UTC |
|---|---|---|
| Dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre | Ora legale (CEST) = UTC + 2 | togli 2 ore |
| Resto dell'anno | Ora solare (CET) = UTC + 1 | togli 1 ora |
Esempio: il 1° ottobre il tuo orologio segna 19:31:12 ora legale. In UTC sono le 17:31:12.
Attenzione al cambio di data
Togliendo le ore si può tornare al giorno prima. Il 2 ottobre alle 01:15 ora legale, in UTC è ancora il 1° ottobre alle 23:15. Nell'app va scritta la data UTC: 1° ottobre.
L'errore dell'orologio (stato assoluto)
Nessun orologio è perfetto. Prima di partire, e poi ogni giorno, confrontalo con un'ora esatta:
- l'ora del GPS o del chartplotter (è UTC esatta al secondo);
- il segnale orario della radio;
- l'orologio del telefono quando ha campo (è sincronizzato con la rete).
Annota di quanti secondi l'orologio è avanti o indietro. Se in più giorni l'errore cambia sempre della stessa quantità, quella è la sua marcia giornaliera (per esempio "guadagna 2 secondi al giorno").
UTC = ora letta − fuso + secondi di ritardo
Esempio: l'orologio segna 19:31:20 ora legale ed è avanti di 8 secondi. UTC = 19:31:20 − 2 h − 8 s = 17:31:12.
La soluzione più semplice
Tieni un orologio digitale regolato direttamente su UTC e controllato col GPS. Così non c'è niente da convertire e non si sbaglia il fuso.
Formato a 24 ore
Nell'app le ore vanno nel formato 0–24. Se il browser mostra AM e PM, le 05:31 PM sono le 17:31.
3Convertitore dell'ora
Scrivi quello che leggi sull'orologio: il convertitore ti dà la data e l'ora UTC da inserire nell'app.
4L'osservazione col sestante
- Scegli gli astri. Al crepuscolo, quando si vedono sia le stelle sia l'orizzonte, servono tre o quattro astri con azimut ben diversi (l'ideale è 120° o 90° l'uno dall'altro). La scheda Effemeridi ti dice quali sono alti e dove guardare.
- Porta l'astro all'orizzonte. Per il Sole e la Luna si tocca l'orizzonte di solito col lembo inferiore. Per stelle e pianeti, col punto luminoso.
- Fai oscillare il sestante (bilanciamento) e cerca il punto più basso dell'arco: in quel momento lo strumento è verticale.
- Al contatto dici "Stop" e l'aiutante legge l'ora con i secondi. Da solo, avvia un cronometro al contatto e leggi l'orologio subito dopo: togli i secondi trascorsi.
- Leggi l'altezza sul tamburo in gradi e primi (con il decimo di primo, per esempio 32°49,6′).
- Scrivi subito astro, ora e altezza. Per il Sole e la Luna annota anche il lembo usato.
Un buon metodo: fai tre o cinque osservazioni dello stesso astro a pochi secondi l'una dall'altra e scarta quella che non va d'accordo con le altre.
5Posizione stimata
- Data (UTC) e Ora della stima (UTC): il momento a cui si riferisce la tua posizione stimata, in UTC.
- Latitudine: gradi, primi con il decimo, N o S. Per esempio 40 · 37.0 · N.
- Longitudine: gradi, primi con il decimo, E o W. Per esempio 14 · 19.0 · E.
- Rotta vera: la rotta rispetto al Nord vero, già corretta per declinazione magnetica e deviazione. Non la rotta bussola.
- Velocità: in nodi. Se sei fermo o all'ancora, scrivi 0.
Rotta e velocità servono a trasportare le rette prese in momenti diversi, per esempio il Sole del pomeriggio e le stelle della sera. Se tutte le osservazioni sono fatte nello stesso quarto d'ora, contano poco.
La stima non deve essere precisa: anche con 20 o 30 miglia d'errore l'app ricalcola finché il punto non si stabilizza.
6Strumento e ambiente
Altezza dell'occhio
L'altezza dei tuoi occhi sul livello del mare, in metri, nel punto da cui osservi. Su una barca a vela, in pozzetto, di solito tra 1,5 e 2,5 m. Serve a calcolare la depressione dell'orizzonte: con 2,5 m vale circa 2,8′.
Correzione d'indice
Si misura prima delle osservazioni:
- Porta l'alidada a zero.
- Guarda l'orizzonte e gira il tamburo finché le due immagini dell'orizzonte formano una linea unica.
- Leggi il valore sul tamburo.
| Lettura | Si dice | Nell'app scrivi |
|---|---|---|
| Sopra lo zero, per esempio 1,2′ | errore sull'arco | −1.2 |
| Sotto lo zero (la scala torna indietro), per esempio 1,2′ | errore fuori arco | +1.2 |
Il valore nel campo Corr. d'indice è la correzione da aggiungere all'altezza letta, con il suo segno.
Temperatura e pressione
Correggono la rifrazione. Contano solo per astri bassi (sotto i 15°). Se non le conosci, lascia 10 °C e 1010 hPa.
7Altezze osservate
Per ogni osservazione premi + Aggiungi astro e compila:
- Astro: Sole, Luna, pianeti, o una delle stelle. Le stelle hanno il numero dell'elenco delle effemeridi nautiche (per esempio 37 · Arcturus).
- Lembo, solo per Sole e Luna: Inferiore se hai toccato l'orizzonte col bordo basso, Superiore col bordo alto.
- Data UTC e Ora UTC: quelle convertite, con i secondi.
- Hs gradi e Hs primi: l'altezza letta sul sestante, senza correggerla. I primi si scrivono con il decimale: 49.6.
Ora del punto nave: con la casella all'ultima osservazione spuntata, il punto è calcolato all'ora dell'ultima osservazione. Se vuoi il punto a un'ora diversa, togli la spunta e scrivi l'ora UTC.
I dati restano salvati nel browser. Per iniziare una nuova serie premi Nuova serie.
8Leggere i risultati
Punto nave
Latitudine e longitudine calcolate, l'ora UTC, la distanza e la direzione dalla posizione stimata. Con tre o più rette compare un giudizio:
- rette coerenti: le rette passano tutte entro un miglio dal punto;
- dispersione: almeno una retta si allontana. Guarda la colonna Scarto: la retta con lo scarto più grande è quella da ricontrollare.
Disegno delle rette
Il centro del foglio è la stima all'ora del punto nave, il punto rosso è il punto nave. Le linee tratteggiate indicano la direzione di ciascun astro (azimut), quelle continue sono le rette d'altezza. Scala in miglia.
Tabella per ogni astro
| Colonna | Significato |
|---|---|
| Ho | altezza vera: quella letta, con tutte le correzioni |
| Hc | altezza calcolata, cioè quella che l'astro avrebbe se fossi esattamente nella posizione stimata |
| Intercetta | Ho − Hc in miglia: verso l'astro se Ho è maggiore, via dall'astro se è minore |
| Zn | azimut vero dell'astro |
| Scarto | distanza della retta dal punto nave, in miglia |
| GHA · Dec · LHA | i dati che altrimenti cercheresti sulle effemeridi |
Aprendo Dettaglio correzioni dell'altezza vedi ogni correzione separata: indice, depressione, rifrazione, parallasse, semidiametro. Utile per confrontare il calcolo con quello fatto a mano.
9La scheda Effemeridi
Sostituisce la pagina dell'almanacco. Scegli data e ora UTC (oppure premi Adesso) e trovi per ogni astro GHA, SHA, declinazione, semidiametro e parallasse.
Le colonne Hc e Zn dicono a che altezza e in che direzione si trova l'astro dalla tua posizione stimata. Spunta solo astri sopra 5° per preparare le osservazioni del crepuscolo: sai in anticipo dove puntare il sestante e a che altezza preimpostarlo.
10Provare l'app senza sestante
Il primo modo è premere Carica esempio: è una serie realistica di un Sole e quattro stelle nel Tirreno, con piccoli errori d'osservazione. Il punto risulta 40°20,3′ N, 13°49,8′ E.
Il secondo modo è costruire tu una serie di prova. Si parte da una posizione nota e si verifica che l'app la ritrovi:
- In Osservazioni scrivi la posizione nota come stima, per esempio il tuo porto. Metti velocità 0, altezza occhio 0, correzione d'indice 0, temperatura 10 e pressione 1010.
- Vai su Effemeridi, scegli data e ora UTC (per esempio un crepuscolo) e annota Hc di tre stelle con azimut diversi.
- Torna su Osservazioni. Per ogni stella inserisci la stessa data e ora, e come Hs l'Hc annotata più la rifrazione della tabella qui sotto.
- Ora sposta la stima di 10 o 20 primi in latitudine e longitudine, come se avessi sbagliato la stima.
- Il punto nave deve tornare sulla posizione nota, entro uno o due decimi di miglio.
| Altezza | 10° | 15° | 20° | 25° | 30° | 35° | 40° | 50° | 60° | 70° | 80° |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rifrazione da aggiungere | 5.3′ | 3.6′ | 2.6′ | 2.1′ | 1.7′ | 1.4′ | 1.2′ | 0.8′ | 0.6′ | 0.3′ | 0.2′ |
Esempio: Hc 25°02,4′ → Hs = 25°02,4′ + 2,1′ = 25°04,5′.
Con la stessa prova puoi verificare la parte più delicata: cambia di proposito l'ora di una stella di 4 secondi e osserva lo scarto di quella retta.
11Errori più comuni
| Sintomo | Causa probabile |
|---|---|
| Punto spostato di centinaia di miglia verso est o ovest | Ora italiana scritta come UTC, oppure fuso sbagliato |
| Tutto sbagliato dopo mezzanotte | Data UTC non cambiata (o cambiata quando non serviva) |
| Punto spostato di qualche miglio verso est o ovest | Errore dell'orologio non corretto, oppure secondi letti male |
| Una retta con scarto grande, le altre buone | Altezza letta male, stella sbagliata, oppure ora di quella osservazione scritta male |
| Tutte le intercette spostate della stessa quantità | Correzione d'indice col segno sbagliato, oppure altezza dell'occhio errata |
| Sole o Luna sbagliati di circa 32′ (circa 32 miglia) | Lembo inferiore e superiore scambiati |
| Errori di decine di miglia sull'altezza | Primi scritti come decimali di grado |
| Punto nave indeterminato | Astri con azimut troppo vicini: le rette sono quasi parallele |
Tieni sempre a bordo le effemeridi nautiche o un secondo metodo di verifica.